Tecniche di rilassamento Hypnobirthing e Mindfulness

Abbiamo accennato a queste tecniche di rilassamento alla fine del precedente articolo, come due esempi della grande varietà di metodi che le gestanti possono utilizzare oggi, per arrivare al parto in modo più consapevole e sereno.

Hypnobirthing e Mindfulness due facce della stessa medaglia

LHypnobirthing e la Mindfulness potrebbero essere descritti come due facce dello stesso intento, quello di concentrarci su noi stesse, regalandoci un momento tutto nostro di rilassamento e di creare un legame col bambino. Ma se l’intento è lo stesso, il punto di partenza è un po’ diverso.

La Mindfulness è:

la consapevolezza che nasce dal prestare attenzione espressamente al momento presente, senza giudicare,  coltivando attenzione a quello che c’è nel corpo, nella mente e nel cuore in quel preciso momento, senza giudizio o necessità di intervenire.

Jon Kabat-Zinn – Coming to our senses, 2005.

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L’Hypnobirthing, invece, è un insieme di tecniche di auto-ipnosi, volte a creare un rilassamento talmente profondo da permetterci di distaccarci dal contesto in cui ci troviamo e a modificare le immagini mentali negative e le nostre paure in relazione al parto con l’utilizzo di tecniche di visualizzazione suggestive che arrivano alla nostra mente subconscia.

Si rifà, come è deducibile dal nome, alle tecniche di ipnosi. Il presupposto dell’ipnosi è che creando uno stato di rilassamento profondo, mediante tecniche mirate, si possa bypassare la barriera critica di pensiero che separa la mente conscia dal subconscio. Fatto questo poi immettere e “fotografare” in quella parte di mente, nuove immagini, che con la ripetizione (da qui l’importanza dell’esercitarsi), diventano nuove credenze che vanno a soppiantare le vecchie credenze negative.

Il fascino dell’Hypnobirthing

Facciamo un esempio “pratico”. Quando parliamo o ascoltiamo parlare, le nostre parole hanno un impatto sulla mente, in termini di emozioni, che si trasformano in pensieri, in azioni, e questo genera nuove emozioni, pensieri, azioni.
Se ad un bambino viene ripetuto che non vale niente, che non concluderà mai niente, questo ripetersi instillerà la credenza che è veramente così, e crescerà sviluppando una scarsa self-agency, una bassa autostima e magari svilupperà strategie collaterali per far fronte a questi pensieri e stati dolorosi, quali aggressività, dipendenze.

In quest’ultimo esempio, il setting terapeutico sarà professionale e capace di andare ancora più in profondità. Ma in generale le tecniche di ipnosi possono essere un valido modo per far breccia nella mente subconscia e ristrutturare il sistema di credenze che impedisce a quell’individuo di crescere e svilupparsi in armonia con se stesso.

Se pensiamo al parto, la credenza che vada assistito a livello medico e che sia doloroso-spaventoso, è una credenza abbastanza condivisa, almeno nel mondo occidentalizzato, da un vastissimo numero di persone. Quindi se da bambine cresciamo sottoposte a questo genere di stimoli, racconti, letture, congetture, è probabile che arriviamo all’età matura con la convinzione che sia veramente così.

Anche se sono sane e i loro bimbi sono sani, molte mamme arrivano al parto con paura,  perché è così che lo conoscono. E’ in quest’ottica che le tecniche di Hypnobirthing si  propongono di intervenire. Lo fanno sul sistema di credenze che circonda il parto e la nascita, educando e informando le donne a ciò che è naturale e agendo sulla mente inconscia, sede delle nostre paure più recondite, con delle meditazioni guidate e mirate a scardinare queste paure antiche legate all’idea del parto che molte hanno.

E’ un programma che prende in considerazione gli aspetti psicologici e spirituali, oltre che il benessere fisico, della mamma, del bambino e del partner, indipendentemente  dal contesto, sia esso un ospedale, la propria abitazione o una casa maternità. E’ costruito su presupposti che guidano i genitori alla conoscenza di sé, di speciali tecniche di respirazione, rilassamenti, visualizzazioni, pratiche meditative, attenzione alla nutrizione, all’esercizio fisico, e a una vita familiare sana.

dal Mission Statement di Hypnobirthing – The Mongan Method. 4th edition

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La pratica della Mindfulness

Partendo dalla definizione data sopra, permette di gestire con competenza gli inevitabili stress legati alla gravidanza e quell’elemento di irriducibile incertezza che rimane nel processo di dare alla luce un figlio.
Può aiutare a gestire quelle sensazioni intense del parto aumentando la fiducia delle mamme nelle loro capacità e diminuendo i timori che tanto spesso accompagnano questo viaggio profondo nell’ignoto.

Inoltre può aiutare a coltivare capacità interiori di vivere in modo sano, essere un genitore saggio e un partner amorevole, per tutta la vita. Traendo origine dal protocollo MBSR creato da Jon Kabat-Zinn nel 1979, il Mindfulness based Childbirth and Parenting propone un percorso strutturato per affrontare, riducendo stress e dolore mediante la pratica di consapevolezza, l’esperienza del parto, della gravidanza e della genitorialità.

La pratica della Mindfulness affonda le proprie radici nella meditazione di consapevolezza del Buddhismo Theravada. La sua diffusione successiva agli anni ’70 è da ricercarsi proprio nel diffondersi delle filosofie orientali in relazione ai movimenti sociali degli anni ’60-’70. Kabat-Zinn fu il primo a esaminare i benefici di questo genere di meditazione da un punto di vista medico, oltre che spirituale, mettendo a punto gli interventi per una riduzione dello stress, del dolore cronico e della sofferenza psicologica.
Nancy Bardacke, sua allieva, ha creato l’MBCP adattando il programma alle necessità delle gestanti e delle famiglie in attesa.

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